L’omnicanalità nel digital marketing funziona ancora?

Ammettiamolo, siamo clienti pigri: cerchiamo sempre la miglior esperienza di acquisto possibile, tutto subito e con pochi click, comodamente seduti a casa, collegati da smartphone. La pandemia, poi, ha costretto gli irriducibili agli acquisti online, facendo provare loro l’ebrezza del corriere dietro la porta dopo poche ore dal click – e non a caso, lo shopping online è triplicato in questi due anni -. È nato così il boom dell’omnicanalità, la “capacità” di un business di essere presente su canali diversi dal solo e-commerce, su canali capaci di raggiungere clienti diversi e moltiplicare così le vendite.

Essere omni

Per nulla ovvio, occorre definire il termine omnichannel o omnicanalità nel settore del marketing: una strategia aziendale il cui obiettivo è quello di gestire in maniera coordinata ed efficace i propri canali di comunicazione, sia online che offline, e in parallelo, come forse mamme e donne in carriera, insomma. L’azienda è collegata al consumatore da ogni punto di contatto e, con questo, la customer experience guadagna punti. È la sinergia che consente ai clienti di fare acquisti presso la tua attività in qualsiasi forma si trovi, come negozio fisico o e-commerce, e in qualsiasi momento.

Se sul tuo profilo Instagram mostri un capo di abbigliamento in supersconto e ne restano pochi pezzi disponibili, il cliente percepisce che bisogna fare in fretta e, cliccando sulla foto, viene reindirizzato al tuo shop online. A questo punto entra in gioco l’omnicanalità: il cliente deve poter vedere tutte le specifiche dell’articolo, calcolare la taglia senza provare il capo, mettersi in contatto con te o con un impiegato e chiedere informazioni e chiarimenti sull’articolo; insomma, non deve per forza recarsi nel tuo negozio per concludere l’acquisto, ma potrà decidere se farselo spedire a casa o venire a ritirarlo di persona in negozio, dove, fra l’altro, gli offrirai uno sconto del 10% sul prossimo acquisto online. Vedi che bel vortice di vendita che s’è creato con una sola inserzione su Instagram?

Il marketing omnichannel è efficace se i clienti ottengono le stesse informazioni su ogni canale e riescono ad interagire online con la stessa semplicità dell’offline, a qualsiasi ora. Devono sentirsi come se fossero lì presenti a comprare nel tuo negozio. Con il dono dell’ubiquità, supereroi dello shopping.

Omnicanalità: pro e contro

L’omnichannel non è per tutti e non te lo venderemo a ogni costo. Non è adatto a ogni business, a ogni budget, non è adatto nemmeno a ogni imprenditore. Non si tratta di esclusività del servizio, ma di potenzialità da sfruttare e capacità di gestione di un business che può diventare enorme e ingestibile da un momento all’altro.
Senza voler però spaventare nessuno, l’omnichannel è anche una logica molto vincente, non a caso utilizzata da tutti i grandi brand online. Essere costantemente davanti agli occhi e nella mente dei clienti, non può che portare alla persistenza della memoria, forse l’obiettivo più alto della pubblicità.

Vantaggi dell'omnichannel

Svantaggi dell'omnichannel

Conviene attuare una strategia omnicanale?

Ma se metti in pratica una strategia di omnicanalità per la tua azienda, otterrai davvero dei benefici? I tuoi obiettivi sono adatti all’omnichannel?

Tieni sempre presente che, alla base dell’omnichannel strategy c’è la relazione tra cliente e azienda. Questa deve essere in grado di raccogliere più dati possibili sui clienti e, servendosene opportunamente, riuscire a soddisfarlo e spiccare in mezzo alla concorrenza.

È così che si raggiungono i migliori obiettivi di marketing se nella lista (lead generation) dei potenziali clienti interessati ai prodotti o servizi che proponi, ci sono più dettagli sulle loro abitudini di acquisto. Solo così riuscirai a massimizzare le vendite e ottimizzare gli investimenti. Di conseguenza, la gestione integrata dei tuoi canali ti consentirà di avere più tempo da dedicare a migliorare la qualità dei tuoi prodotti o a crearne di nuovi, a personalizzare la comunicazione per ogni categoria di cliente, a perfezionare l’engagement.
È qui che ti serve davvero un’agenzia con un team di esperti, capace di leggere i dati e convogliare energie creative e investimenti verso gli strumenti più redditizi. Se su altri punti puoi affidarti alla tua capacità imprenditoriale e alla conoscenza del tuo cliente, sull’utilizzo dei lead non si può improvvisare.

I consumatori di oggi sono sempre più esigenti, informati e smart e, per praticità, utilizzano più lo smartphone o il tablet rispetto al PC. Per creare una customer experience omnicanale che abbia successo, assicurati che i tuoi canali siano perfettamente visualizzabili da ogni dispositivo. Infine, non è necessario accaparrarsi l’attenzione di tutti i canali o tutti i social network: individua quelli più frequentati dal target che vuoi raggiungere e spendi lì le tue energie e i tuoi soldi.

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FORMULARIO TD

DEVI AGIRE

Se Non sei il N.1 nel tuo mercato
devi agire , altrimenti verrai Divorato

I pesci piccoli devono muoversi velocemente se non vogliono essere divorati.

Quelli grossi non fanno altro che mangiare quelli che rimangono indietro.

Pubblicità innovativa - Entertainment marketing

Il Team della Tofani Dreams lo sa bene.

Come vedrai più avanti all’interno della Home del sito, abbiamo collaborato, in maniera diretta (Consulenze Marketing, Eventi Esclusivi) o indiretta (attraverso i nostri software: I Got U® e Stand+®) con dei veri e propri colossi (Google, Blackrock, J.P. Morgan, Unicredit, Bugatti…).

Eppure, nonostante ciò, attualmente NON siamo i N.1 del nostro settore, e verremmo divorati anche noi se non ci sforzassimo al massimo. 

Per questo motivo:

Per noi non esistono “giorni di pausa” nè "orari fissi". Non possiamo permetterceli.

Come non possiamo permetterci di trattare con sufficienza i nostri clienti, né di consegnare lavori mediocri

Sarebbe la nostra rovina, e verremo divorati!
Siamo sempre a controllare gli aggiornamenti di mercato, a testare nuovi metodi, ad analizzare nuovi trend, ad assicurarci che le strategie che mettiamo in campo aumentino il fatturato abbassando i costi, e a studiare e testare nuove tecniche da implementare. Ma lo sai qual'è il più grande vantaggio?

Non essendo dei pesci grossi, chi viene a trovarci, non si sente come una sardina pronta ad essere mangiata.

HAI GIÀ SCOPERTO IL TUO GIACIMENTO?

Siamo entrati nella
Terza Rivoluzione Pubblicitaria

Le rivoluzioni pubblicitarie sono una vera e propria caccia ai “giacimenti di petrolio”, e fanno la fortuna dei primi che li scoprono ma…

Oltre a portare tanto profitto, fanno si che in molti provino a cavalcare l’onda con servizi e metodi mediocri… i così detti “Fuffatariani”!

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Ma prima di spiegare il nuovo tipo di pubblicità che sta rivoluzionando tutto il settore pubblicitario, e prima di spiegare come riconoscere un professionista serio da un fuffatariano, è importante analizzare i “metodi antenati” che hanno preceduto la pubblicità moderna.

Attualmente in Italia chi vuole fare pubblicità ha a disposizione 3 opzioni:

Pubblicità Visual:

Molto piacevole all’occhio ed estremamente costosa. È quella che usano gran parte dei grandi marchi già affermati, come possono essere Zara, BMW, Nike…

Non porta il cliente a comprare subito, né a trasformarlo in un contatto commerciale (Lead). Si limita ad attirare la sua attenzione e ad intrattenerlo.

La sua efficenza è difficile da misurare

Attualmente è la pubblicità predominante sul mercato.

Si focalizza sulla propria immagine da trasmettere al pubblico. Potremmo definirla una pubblicità narcisista.

Pubblicità Informativa o di Contenuto:

A differenza di quella d’Immagine, questa tipologia di pubblicità punta ad informare il cliente su eventuali benefici tramite i contenuti.

Mantiene attivo l’interesse dei clienti già appassionati all’azienda o al prodotto.

Uno dei suoi principali limiti è che risulta noiosa, e difficilmente attira l’interesse di potenziali nuovi clienti.

Non è semplice inoltre, come nella precedente, misurarne l’efficenza.

Ci vogliono un’immensità di contenuti prima di vedere i risultati.

Pubblicità a Risposta Diretta:

È la tipologia di pubblicità usata nelle televendite da anni e da molti Fuffatariani.

Sa catturare l’attenzione del potenziale cliente e pilotarlo da un punto di vista commerciale, trasformandolo in cliente a tutti gli effetti.

Spiega alla perfezione i benefici che può ottenere il cliente con il prodotto.

La sua principale caratteristica è che si basa sulla misurazione dei dati, e quindi possiamo misurare la sua efficenza. 

A livello di “conversione istantanea” è migliore rispetto alle due tipologie di pubblicità precedenti.

Tra i difetti possiamo annoverare la sua scarsa piacevolezza visiva percepita (sia da chi la usa che, paradossalmente, da chi la vede).

Danneggia l’immagine aziendale a lungo termine ed è difficile da scalare sul mercato di massa.

Quale tipologia pubblicitaria usiamo e consigliamo noi della Tofani Dreams:

Ovviamente la risposta è “dipende”.

È impossibile consigliare senza conoscere l’obiettivo che si vuole raggiungere, il settore, il periodo, il livello di consapevolezza del mercato, il cliente ideale, ecc…

Ma riteniamo che la migliore pubblicità sia il giusto mix delle tre pubblicità sopra citate. 


CREA LA TUA MACCHINA DI VENDITA

Devi pensare al Marketing come ad una Macchina Generatrice di Profitto

Gran parte delle agenzie pubblicitarie italiane si focalizza sul traffico, click, i followers e i like.

Aiutano il proprio business? 

Sì, ma non a sufficienza per sopravvivere, visto che non si possono usare per fare la spesa, né per pagare i dipendenti, né per metterli in banca. 

Un’agenzia dovrebbe focalizzare le campagne sul ROI (Return of Investment – Ritorno sull’investimento) e sul ROAS (Return On Advertising Spent). Ovvero alla pianificazione di strategie di marketing che moltiplichino le vendite, e quindi i profitti provenienti dagli investimenti stessi.

Per fare ciò servono però delle tecniche e dei software da usare per misurare i dati, così da poter prevedere i risultati ed il comportamento del mercato.

Questo non solo serve a pianificare una strategia su misura per aumentare le vendite, ma anche a correggere eventualmente la strategia in corso d’opera, ed aggiustarne il tiro.

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Perché spesso non viene fatto?

Il motivo per cui molte agenzie in italia non si focalizzano sul ROI, è proprio per i costi di messa in opera, manutenzione, professionisti necessari e tempo da dedicare ad ogni singolo cliente. 

Si sa, in Italia tutti vogliono guadagnare il più possibile facendo il minimo necessario.

Non solo, i professionisti che di solito approfondiscono ed iniziano a sviluppare (anche in proprio) campagne basate sul ROI e sul ROAS, lo fanno dopo aver capito quanto bisogni lavorare sodo, rimanendo aperti al cambiamento, ben disposti ad investire sul proprio business e sapendo aspettare i risultati.

Di fatto, e non è un segreto, qualunque azienda che non abbia la volontà di reinventarsi è a rischio. 

Niente deve essere lasciato al caso: tutto va misurato e studiato nel minimo dettaglio. Solo in questo modo si può sapere qual’è la via migliore da percorrere.