Entertainment marketing: la guerra digitale che possiamo vincere

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Il tuo pubblico online è distratto perché gli stimoli provenienti dal web si sono moltiplicati all’infinito. Un po’ come i Principi Africani che vogliono lasciarci in eredità dei soldi, ma solo se dimostriamo loro di essere delle brave persone. Loro avrebbero fatto strage se si fossero fatti aiutare dall’Entertainment Marketing..

Se prima la pubblicità si muoveva sui soli canali di tv e radio e qualcosa offline su carta, oggi, tra social, siti web e canali dedicati, si è in overload informativo. Lo sei tu e lo sono i tuoi clienti.

Allora dobbiamo chiederci: come si fa a farsi spazio in questo mare magnum? Come si attira l’attenzione di quell’utente, proprio quello che vogliamo far diventare un cliente affezionato e soddisfatto? Come si dimostra al Principe che siamo delle brave persone per farci fare il bonifico?

La sfida del marketing digitale

La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione in Italia e dato nuova forza al marketing digitale. Gli studi e le ricerche si rincorrono, mostrando numeri che incuriosiscono, spaventano e fanno riflettere chi ha la necessità di mettere in piedi una strategia di promozione di un brand online.

Sì, sappiamo che i numeri sono troppi e sono noiosi, ma ci servono per confermarti che il trend del digitale è solo in salita e che sappiamo come trasformare questi dati in operatività, strategie e risultati.

Secondo l’analisi di Comscore, nei primi sei mesi del 2021, sono stati oltre 41 milioni gli utenti unici italiani censiti online. Hai letto bene: stiamo parlando di un bacino di 41 milioni di potenziali clienti.  La popolazione digitale italiana cresce continuamente e trascorre online – in media – 2 ore e 43 minuti ogni giorno. Hai letto ancora bene: quasi 3 ore della loro attenzione, per conquistarli e vendere loro il tuo prodotto.

Stiamo parlando di un lasso di tempo importante che, ovviamente, si divide tra i vari canali a disposizione. Anche se la domanda più ricorrente è e resta: come si cattura l’attenzione di un utente sempre più distratto?

L’entertainment marketing per catturare l’attenzione

L’analisi deve partire dalle tipologie di contenuti che riescono a far soffermare sul tuo messaggio un utente abituato a scrollare. Sarebbe bello conoscere la formula magica per farli fermare, vero? Anche se non esiste (e credici, non esiste anche se tanti guru dicono di sì), la risposta che più si avvicina agli importanti risultati ottenuti dal nostro team, è formata da due parole: entertainment marketing.

I dati di Comscore, sempre loro, ci consentono di osservare la dinamicità che contraddistingue il mondo dell’entertainment.

Nel primo semestre del 2021 la crescita del settore dell’intrattenimento online connesso alla pubblicità ha raggiunto il 20%, mentre la categoria classica delle news ha registrato addirittura un calo del 7% rispetto all’anno precedente. Notiamo quindi una vera e propria polarizzazione del tempo speso online, con un nuovo e rinnovato interesse per le categorie dell’entertainment e del social networking.

Se dovessimo tradurre questi dati in percentuali, con essi raggiungeremmo, rispettivamente, il 40% ed il 66% del tempo medio giornaliero per ogni visitatore.

In parole semplici? Gli utenti chiedono a gran voce leggerezza, affiancata a originalità e creatività. Sono questi i pilastri su cui deve concentrarsi qualunque attività che voglia distinguersi online.

E pensa un po’…sono proprio questi i pilastri sui quali suggeriamo di investire nel marketing del tuo brand.

L’entertainment marketing è una disciplina che negli Stati Uniti ha visto, negli ultimi anni, la sua massima espansione. La TD è fra le prime agenzie di marketing italiana che l’ha importata, con coraggio, ma anche con la forte convinzione che sia uno degli strumenti di massimo impatto disponibile oggi fra le carte del web marketing.

Nel marketing dell’intrattenimento l’obiettivo è quello di acquisire brand awareness, andando a creare associazioni positive fra marchio e le emozioni che esso suscita, ma anche quello di costruire una più forte brand identity quando il marchio è già noto, legando maggiormente a esso gli utenti che già lo conoscono. Un lavoro che consente di progettare il proprio marketing più a lungo termine, andando a stabilire un rapporto forte e durevole con il cliente. Come le batterie Duracell, progettate per durare più a lungo.

A fare da apripista a questo nuovo approccio è il marketing esperienziale, che ha mostrato chiaramente quanto il coinvolgimento emozionale faccia la differenza. Raccontare emozioni, valori e relazioni è il vero obiettivo del marketing contemporaneo. In questa nuova concezione non vi è solo il cuore dei nuovi progetti di successo, ma anche una grande occasione di business.

Sullo stesso filone, ma un poco diverso, si trova anche il branded entertainment, che lavora, sì, sull’impatto emotivo del messaggio promozionale, ma che si muove per lo più su canali votati al solo intrattenimento, come le serie tv e i talk show. Non a caso sono spuntati sul mercato Netflix, Amazon Prime, Disney+ e tutto il loro merchandise…

I formati di successo nel marketing d’avanguardia

Non tutti i metodi, le strategie, gli strumenti e i formati sono uguali, e, chi si occupa di brand e marketing lo sa bene. Basta tenere sott’occhio – ancora una volta – i dati per riuscire a comprendere, fino in fondo, cosa cerca l’utente.

Forse, da utente, sai già per esperienza personale quali sono i format comunicativi che catturano subito la tua attenzione quando sei online, sul divano, mentre la tua dolce metà impiega ore a prepararsi per andare a cena fuori – no, nessuna battutina sui tuoi video! -: esatto, sono i video.

Il video marketing, ossia l’insieme di strategie che utilizzano e prediligono il video come canale di comunicazione, sono, oggi, quelle che convertono di più, per intendreci, quelle che convertono di più a partire dal traffico che generano. I video funzionano perché consentono all’utente un’esperienza immersiva, più emozionante e immediata – e ci riescono proprio perché coinvolgono più sensi. Il video, in un certo senso, è l’autostrada verso le emozioni online: permette al tuo brand di arrivare prima e in fretta al tuo prossimo cliente. Nota: con autostrada veloce non includiamo la Salerno – Reggio Calabria.

I video ottengono più successo (o, come diciamo fra addetti ai lavori, si posizionano meglio) fra le ricerche su Google e sui motori di ricerca in generale, per alcuni precisi motivi:

Quindi, parlando di video, potresti valutare la scelta strategica di appoggiarti a un canale YouTube. Il risultato sarà molto interessante giacché, come sicuramente noterai nel tempo, questa piattaforma video si comporterà, a tutti gli effetti, come un ulteriore motore di ricerca.

Altrettanto interessanti e da non sottovalutare, sono i podcast. Contenuti in formato audio che fanno compagnia soprattutto a chi è costretto a viaggiare o a muoversi molto. Che siano scaricati prima di uscire o ascoltati direttamente online, rappresentano un interessante mezzo per creare progetti originali e diversi su cui sponsorizzare il proprio brand e la propria mission aziendale.

Seguono il trend positivo tutti i contenuti visuali: grafiche, infografiche, meme e immagini evocative, ma solo perché sono questi a diventare più facilmente virali: sono immediati, si condividono velocemente e ci consentono di ottenere velocemente un feedback.

L’ultima strada che merita una citazione, ormai diventata un classico evergreen, è il blog. Che si tratti di un’azienda o di un professionista, avere un luogo per raccontare e raccontarsi, regala molte opportunità. Come puoi vedere autonomamente, visto che sei su questa pagina.

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DEVI AGIRE

Se Non sei il N.1 nel tuo mercato
devi agire , altrimenti verrai Divorato

I pesci piccoli devono muoversi velocemente se non vogliono essere divorati.

Quelli grossi non fanno altro che mangiare quelli che rimangono indietro.

Pubblicità innovativa - Entertainment marketing

Il Team della Tofani Dreams lo sa bene.

Come vedrai più avanti all’interno della Home del sito, abbiamo collaborato, in maniera diretta (Consulenze Marketing, Eventi Esclusivi) o indiretta (attraverso i nostri software: I Got U® e Stand+®) con dei veri e propri colossi (Google, Blackrock, J.P. Morgan, Unicredit, Bugatti…).

Eppure, nonostante ciò, attualmente NON siamo i N.1 del nostro settore, e verremmo divorati anche noi se non ci sforzassimo al massimo. 

Per questo motivo:

Per noi non esistono “giorni di pausa” nè "orari fissi". Non possiamo permetterceli.

Come non possiamo permetterci di trattare con sufficienza i nostri clienti, né di consegnare lavori mediocri

Sarebbe la nostra rovina, e verremo divorati!
Siamo sempre a controllare gli aggiornamenti di mercato, a testare nuovi metodi, ad analizzare nuovi trend, ad assicurarci che le strategie che mettiamo in campo aumentino il fatturato abbassando i costi, e a studiare e testare nuove tecniche da implementare. Ma lo sai qual'è il più grande vantaggio?

Non essendo dei pesci grossi, chi viene a trovarci, non si sente come una sardina pronta ad essere mangiata.

HAI GIÀ SCOPERTO IL TUO GIACIMENTO?

Siamo entrati nella
Terza Rivoluzione Pubblicitaria

Le rivoluzioni pubblicitarie sono una vera e propria caccia ai “giacimenti di petrolio”, e fanno la fortuna dei primi che li scoprono ma…

Oltre a portare tanto profitto, fanno si che in molti provino a cavalcare l’onda con servizi e metodi mediocri… i così detti “Fuffatariani”!

Pubblicità innovativa - Entertainment marketing

Ma prima di spiegare il nuovo tipo di pubblicità che sta rivoluzionando tutto il settore pubblicitario, e prima di spiegare come riconoscere un professionista serio da un fuffatariano, è importante analizzare i “metodi antenati” che hanno preceduto la pubblicità moderna.

Attualmente in Italia chi vuole fare pubblicità ha a disposizione 3 opzioni:

Pubblicità Visual:

Molto piacevole all’occhio ed estremamente costosa. È quella che usano gran parte dei grandi marchi già affermati, come possono essere Zara, BMW, Nike…

Non porta il cliente a comprare subito, né a trasformarlo in un contatto commerciale (Lead). Si limita ad attirare la sua attenzione e ad intrattenerlo.

La sua efficenza è difficile da misurare

Attualmente è la pubblicità predominante sul mercato.

Si focalizza sulla propria immagine da trasmettere al pubblico. Potremmo definirla una pubblicità narcisista.

Pubblicità Informativa o di Contenuto:

A differenza di quella d’Immagine, questa tipologia di pubblicità punta ad informare il cliente su eventuali benefici tramite i contenuti.

Mantiene attivo l’interesse dei clienti già appassionati all’azienda o al prodotto.

Uno dei suoi principali limiti è che risulta noiosa, e difficilmente attira l’interesse di potenziali nuovi clienti.

Non è semplice inoltre, come nella precedente, misurarne l’efficenza.

Ci vogliono un’immensità di contenuti prima di vedere i risultati.

Pubblicità a Risposta Diretta:

È la tipologia di pubblicità usata nelle televendite da anni e da molti Fuffatariani.

Sa catturare l’attenzione del potenziale cliente e pilotarlo da un punto di vista commerciale, trasformandolo in cliente a tutti gli effetti.

Spiega alla perfezione i benefici che può ottenere il cliente con il prodotto.

La sua principale caratteristica è che si basa sulla misurazione dei dati, e quindi possiamo misurare la sua efficenza. 

A livello di “conversione istantanea” è migliore rispetto alle due tipologie di pubblicità precedenti.

Tra i difetti possiamo annoverare la sua scarsa piacevolezza visiva percepita (sia da chi la usa che, paradossalmente, da chi la vede).

Danneggia l’immagine aziendale a lungo termine ed è difficile da scalare sul mercato di massa.

Quale tipologia pubblicitaria usiamo e consigliamo noi della Tofani Dreams:

Ovviamente la risposta è “dipende”.

È impossibile consigliare senza conoscere l’obiettivo che si vuole raggiungere, il settore, il periodo, il livello di consapevolezza del mercato, il cliente ideale, ecc…

Ma riteniamo che la migliore pubblicità sia il giusto mix delle tre pubblicità sopra citate. 


CREA LA TUA MACCHINA DI VENDITA

Devi pensare al Marketing come ad una Macchina Generatrice di Profitto

Gran parte delle agenzie pubblicitarie italiane si focalizza sul traffico, click, i followers e i like.

Aiutano il proprio business? 

Sì, ma non a sufficienza per sopravvivere, visto che non si possono usare per fare la spesa, né per pagare i dipendenti, né per metterli in banca. 

Un’agenzia dovrebbe focalizzare le campagne sul ROI (Return of Investment – Ritorno sull’investimento) e sul ROAS (Return On Advertising Spent). Ovvero alla pianificazione di strategie di marketing che moltiplichino le vendite, e quindi i profitti provenienti dagli investimenti stessi.

Per fare ciò servono però delle tecniche e dei software da usare per misurare i dati, così da poter prevedere i risultati ed il comportamento del mercato.

Questo non solo serve a pianificare una strategia su misura per aumentare le vendite, ma anche a correggere eventualmente la strategia in corso d’opera, ed aggiustarne il tiro.

Pubblicità innovativa - Entertainment marketing
Perché spesso non viene fatto?

Il motivo per cui molte agenzie in italia non si focalizzano sul ROI, è proprio per i costi di messa in opera, manutenzione, professionisti necessari e tempo da dedicare ad ogni singolo cliente. 

Si sa, in Italia tutti vogliono guadagnare il più possibile facendo il minimo necessario.

Non solo, i professionisti che di solito approfondiscono ed iniziano a sviluppare (anche in proprio) campagne basate sul ROI e sul ROAS, lo fanno dopo aver capito quanto bisogni lavorare sodo, rimanendo aperti al cambiamento, ben disposti ad investire sul proprio business e sapendo aspettare i risultati.

Di fatto, e non è un segreto, qualunque azienda che non abbia la volontà di reinventarsi è a rischio. 

Niente deve essere lasciato al caso: tutto va misurato e studiato nel minimo dettaglio. Solo in questo modo si può sapere qual’è la via migliore da percorrere.